Le Nonne che ho avuto. .
Quadro Liquido dal Titolo: Le frittate di mia Nonna Fina erano come quadri. Dipinto dal Pittore di Trasformazione Flavio Fassio.
Quando andavo da Nonna Fina era sempre una festa per me, ricordo che in cucina aveva una credenza con due cassetti, belli grandi, io li aprivo soprattutto quello di sinistra e dentro appariva un mondo fatto di oggetti bellissimi e strani. La Nonna, non era molto contenta ma col tempo, ci fece l'abitudine, concordando con me, la regola; finito di rovistare, avrei messo tutto a posto. Di quei cassetti mi attirava, l'illogica confusione e il trovarci sempre cose inaspettate. Forse era il Nonno, che nel suo perenne girovagare raccattava queste piccole meraviglie e le riponeva li nascoste, sapendo che avrei gradito la loro scoperta. Così sono cresciuto, con questa fantasia, delle cose che avrei potuto trovare, andandole a cercare nel cassetto. Poi Nonna che era piccolissima come uno scricciolo, chiamava che era pronto. Nonna Ines era una cuoca bravissima, nata a Busalla nell'entroterra Ligure aveva questo tocco, per il ragù, Piemontese/Ligure che faceva aggiungendovi delle erbette profumastissime e gusti. I suoi tajarin fatti sul bancone di marmo, quello con un cassetto che mi era vietato aprire, erano qualche cosa di sublime. Le frittate invece erano dei quadri astratti, forse è proprio guardando i colori di quelle sue deliziose frittatine, con le erbette raccolte dal Nonno, che ho preso la decisione interiore di fare il pittore. In realtà di Nonne ne avevo un sacco, perché da parte di Mamma avevo addirittura due Nonne Toscane, originarie della Garfagnana. Una era la Mamma di mia Madre, Nonna Ines e l'altra era la sua suocera Nonna Giulia. Vivevano a Torino in via Vela, e gestivano una pensione per gli studenti del Politecnico. Queste due a fare da mangiare, erano un due stelle Michelen. Avevano una cucina con la stufa a legna sempre accesa, e cucinavano prelibatezze dal mattino alla sera, per gli studenti in pensione e per me, che ero chiamato "il principino". Due cose che mi preparavano erano per me "il top del top del sogno". Le crocchette di patate con l'erbette fatte saltare in padella e fritte. Alla fine venivano dei micro soufflé che ti mangiavi in un boccone di morbidissima croccantezza e io, ne mangiavo fino a stare male, con l'aggravante data da un particolare astuto, raffreddandosi diventavano ancora più buone. L'altro piatto del ricordo, era la merenda lussuriosa, mi preparavano le frittelle di mele in pastella con lo zucchero, anche queste con lo stesso trucco del raffreddamento, che le rendeva ancora più buone, mi rimpizzavo di frittelle, come non ci fosse un domani, tanto ero secco come un chiodo per quanto mangiasse. Queste tre Nonne mi hanno cresciuto, in particolare con le ultime due ci ho anche vissuto un lungo periodo da adolescente.
Il Quadro Liquido che ho fatto sopra, è dedicato a tutte e tre, i suoi colori mi ricordano un misto tra le frittate e le crocchette di patate con l'erbette.
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Grazie
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Buongiorno, cercherò di rispondervi in tempi brevi, anche se può capitare alle volte un certo ritardo. Questo è dovuto al fatto che ho una vita di una certa complessità creativa, per cui sono sempre alla rincorsa del tempo. Grazie per i vostri commenti.